Retroscena
Retroscena nasce da un percorso di ricerca che unisce riparabilità e luce come materia progettuale, reinventando l’iconografia classica dello specchio da camerino.
La luce non si impone come ornamento, ma avvolge il volto in un abbraccio uniforme e senza ombre, restituendo un’immagine fedele e naturale. I piccoli cilindri di vetro soffiato, disposti ad arco sulla superficie specchiante a filo lucido, trasformano la luce in un gesto delicato e continuo.
Interamente smontabile, Retroscena adotta un sistema di fissaggio a vista con perni tondi in acciaio cromato che facilitano la sostituzione del vetro e l’accesso alla parte elettrica, incarnando una logica progettuale centrata su durata, cura e responsabilità nel tempo.
